QUEL CHE TRAPELA
LA LUCE INVISIBILE. LE TRAME NASCOSTE. LE CONNESSIONI SOTTERRANEE.
Alla ricerca della luce invisibile, di ciò che si trova sotto la superficie, di ciò che si nasconde ad uno sguardo veloce, di quel che si trova dall’altra parte di questa realtà apparente. Questo è stato un viaggio nei colori della luce. E in quelli del buio. C’è molto di più oltre a ciò che si vede e qualcosa trapela e ci chiama a guardare meglio, più a fondo. Ci invita a guardare altrove. Armonie inusuali, a volte minimali, come certa musica elettronica.
Fotografo e scrivo come se potessi suonare.
OSPITE D’ONORE PER QUESTO VERINSSAGE IL MAESTRO UGO NESPOLO
Qualche accenno su di me:
Mirna Rivalta,
con qualche periodo di vita vissuta in Sicilia, Caraibi, Costa Azzurra e Roma, vivo da sempre a Torino, città che amo moltissimo.
Diplomata in fotografia nell’era analogica, dopo un intervallo in cui mi sono occupata soprattutto di altro, sono tornata a fotografare nell’era digitale.
Fotografo con una compatta per potermi muovere leggera ed essere pronta all’istante per lo scatto. Riflessi nelle vetrine, crepe nei muri, scorci urbani e persone che incontro camminando. Cerco di cogliere quel che normalmente non viene notato e, negli ultimi anni, il mio lavoro si è concentrato sul rivelare la
luce laddove nel nostro mondo al positivo non si vede. Inverto, negativizzo, spingo o tolgo colore con l’intento di aprire uno squarcio, uno stargate su altri possibili mondi negli universi mondi. Mi definiscono una fotografa visuale.
Nella post produzione fotografica, utilizzo solo quello che era già a disposizione nell’analogico, come inversione, solarizzazione, gamma colori e toni, saturazione, ecc. Anche se per ottenere il risultato desiderato lo scatto viene stravolto, viene fatto solo utilizzando mezzi e sistemi fotografici simili a quelli analogici.
Amo la multimedialità e le possibilità che le nuove tecnologie offrono per avvicinare i mondi invisibili a quello visibile. Il mio sguardo è soprattutto sul futuro, quasi una proiezione dal futuro a oggi, o da immaginabili parallelismi dimensionali. Sono molto appassionata di musica e posso dire di scrivere e fotografare come se potessi suonare. Al mio attivo alcune mostre fotografiche tra Piemonte, Lazio, Puglia e Sicilia. Parallelamente al lavoro fotografico, ho portato avanti quello della scrittura. Ho scritto alcuni libri:
“Epistolario Unilaterale” (da cui è stato tratto un monologo teatrale andato in scena a Roma e provincia);
“Parole Private”; “Un colpo in testa e uno al cuore” ; “Sistema Sospinto” (Che è anche il titolo della mostra a Torino il 7 giugno 2019);
“La risposta segreta di Ulisse”; “TranSudore” ( una raccolta di scritti
realizzata in collaborazione con Marco De Mattia) oltre ad alcuni volumi di fotografie.
La mia vetrina su Lulu: http://www.lulu.com/spotlight/mirnarivalta
Presente su Facebook, Instagram, X e vari portali di fotografia.
Vi aspetto al vernissage,
Mirna Rivalta