Nel 2019 Michele De Lucchi e AMDL CIRCLE hanno presentato la ricerca architettonica intitolata Earth Stations Many Hands: una riflessione sulla necessità di costruire monumenti contemporanei per celebrare oggetti fatti a mano, artigianato come forma d’arte, scambio tra culture e strumento di inclusione sociale.
Many Hands Make One è una delle possibili declinazioni di questa ricerca. Il tappeto rappresenta il simbolo per eccellenza dell’artigianato vernacolare. Il tappeto nasce nella tessitura attraverso il lavoro corale di più persone e la sua realizzazione richiede un gruppo sociale coeso. In molte culture, il disegno stesso del tappeto è una rappresentazione dei simboli delle famiglie che lo hanno prodotto. L’installazione progettata per Assab One ricostruisce, decostruisce e interpreta gli elementi architettonici per eccellenza (porte, finestre, tetti, cornicioni, abbaini, portici, camini…), giustapponendo i tappeti a formare quella che idealmente percepiamo come la prima forma di accampamento, il casa. Questa filigrana architettonica, fatta di tetti e muri sospesi senza base, vuole rappresentare il più alto omaggio all’artigianato: tanti tappeti fanno una casa, tante mani fanno un’unità. Per realizzare questo progetto, la produzione dei tappeti è stata commissionata a Jaipur Rugs, azienda produttrice di tappeti fatti a mano di alta qualità e creatrice della Jaipur Rugs Foundation, organizzazione che ha creato la più grande rete di artigianato femminile e maschile in India. I tappeti entreranno a far parte della Produzione Privata.